Rimedi

Accertata la presenza di una colite spastica e constatata la presenza di sintomi inequivocabili come gonfiore addominale  e produzione di gas dal colon, bisognerà al più presto migliorare l’alimentazione e trovare soluzioni su misura.
Gli approcci di cura sono generalmente due, uno di derivazione omeopatica e un altro farmacologico, nell’accezione più classica del termine. A metà strada tra questi differenti punti di vista terapici vi sono consigli legati a rimedi naturali. Trattasi di suggerimenti generici, che tutti i pazienti colitici dovrebbero seguire per ritrovare il benessere intestinale, ormai perduto da tempo. Al di là di rimedi per lo svuotamento, più specifici e “macchinosi”, esistono consigli fai da te che possono migliorare la condizione gastrointestinale e restituire sollievo al malato. Indicazioni semplici, ma essenziali, come il posizionamento della borsa dell’acqua calda, forse un rimedio antico, ma decisamente valido ed economico, anche nei tempi moderni.
Terapia con medicinali
Farmaco vincente
Le soluzioni naturali
Da cosa dipende
I fiori di bach contro lo stress
Da cosa dipende

Come curare la colite spastica senza yahoo answer

Senza necessariamente ricorrere al parere di medici esperti, è possibile trovare un’alternativa alla ricerca nei forum di salute della soluzione migliore che possa far passare i dolori legati all’infiammazione. Cercheremo di darvi una lista dei consigli più utili per guarire, nella speranza di fare cosa gradita a tutti i lettori che seguono colitespastica.it

Dividere i momenti del cibo. La chiamano la dieta dei “ 5 mini pranzo”. Si basa sulla convinzione di tanti nutrizionisti che sia meglio ingerire più pasti al giorno e non pochi e abbondanti. Riempire l’intestino di cibo, a causa di pranzi colossali, in stile “Natale al Sud”, non fa bene alla nostra condizione. Il rischio maggiore è quello di oberare le pareti del colon con un traffico di cibi difficile da gestire, con tutto quello che ne può derivare a livello di difficoltà digestive.
Inutile quindi sobbarcare lo stomaco di lavoro extra quando è possibile mangiare gli stessi alimenti in un arco di tempo più largo. Alimentare in modo più leggero il corpo è una forma preventiva contro disturbi connessi con il metabolismo e i processi di digestione.
Il boccone va ben masticato. Una regola che sembra scontata, ma troppe volte dimenticata. La voracità con cui arriviamo al momento del cibo è una delle cause che possono favorire un masticare troppo rapido dei cibi. Meglio soddisfare l’intestino con qualche fruttino assunto 2 ore prima del pasto principale, onde scongiurare episodi di ingordigia e famelicità tanto dannosi per lo stato dell’apparato gastrointestinale. Bisognerebbe usare meglio denti e bocca e quindi fare una pressione ripetuta sul bolo alimentare, sminuzzandolo il più possibile. Questa buona pratica a tavola, rende più comodo il lavoro dei succhi gastrici e può risolvere da solo tanti problemi di mancato svuotamento e stipsi prolungata. Giusto per avere un termine di paragone si può dire che maciullare i bocconi almeno 30 volte potrebbe aiutarci a prevenire irritazioni addominali, anche intense.
Escludere tutti i cibi precotti. Da medici, ma anche da italiani la consideriamo quasi un’offesa il consumo di

alimenti preconfezionati. Con tutta la varietà di soluzioni nutritive proposte sul mercato possiamo offrire al nostro organismo dei  pasti più genuini e sani. Tante volte gli ingredienti presenti nel cibo inscatolato o surgelato sono più calorici, ma completamente privi di elementi nutritivi, rispetto al loro equivalente in natura. Si tratta il più delle volte di pasti con edulcoranti artificiali che tante conseguenze negative possono avere sulla salute dell’intestino, con gravi ripercussioni sulle infiammazioni tipiche da colon irritabile.
Tutto dipende dall’acqua. A maggior ragione, anche la nostra salute. Così come è assodato che mangiare insaccati ogni giorno fa male, dovremmo abituarci all’idea che il bicchier d’acqua non è solo un modo per far scivolare meglio gli alimenti lungo la trachea, ma è la base portante di ogni dieta. Sottovalutare questo aspetto significa andare incontro a disturbi come la disidratazione. Si sa come tra le conseguenze di un colon poco idratato vi sia la costipazione. Provare tutti quei dolori durante l’evacuazione e gli sforzi eccessivi a cui è sottoposto il soggetto possono aumentare i rischi di emorroidi. Se gli esseri umani sono fatti per oltre il 70% di acqua, una ragione ci sarà. Percepire la sensazione di sete in teoria è già sintomo di ritardo. E’ buona norma comportamentale per vivere in salute, partendo da piccoli rimedi come questo, bere 200 cl di acqua ogni durante ogni giornata. Dovremmo imparare a farci un bicchierone d’acqua tiepida (quella del rubinetto va benissimo, purchè già analizzata) anche quando non abbiamo sete. L’importanza dei liquidi nell’organismo si rivela la soluzione fondamentale a tanti problemi di pancia.

Una terapia farmacologica

Alleviare i sintomi di una colite spastica con le medicine è la strada più rapida che si possa intraprendere per rimediare ai danni che questo male può generare. Il problema è che spesso l’abuso di antidiarroici, ad esempio, può generare nel lungo periodo delle conseguenze pericolose, sia in termini di dipendenza e sia per i processi di indebolimento della nostra soglia del dolore. Assumere medicinali con troppa frequenza può causare controindicazioni anche gravi, di fronte alle quali gli individui reagiscono il più delle volte o aumentando il dosaggio, oppure con ripercussioni emotive, che possono sfociare in stati depressivi acuti. I pazienti che cercando un rimedio per la colite spastica si ritrovano ad assumere antidepressivi, sono costretti ad intraprendere percorsi psicoterapeutici impegnativi.
Ansiolitici
Indicati per allietare la fascia addominale e combattere i gonfiori tipici di questo disturbo, devono essere assunti con coscienza e cognizione di causa. Se da un lato permettono di rilassare la zona colon-intestino, grazie a principi chimici che svolgono un’azione anti ansia. La stretta connessione tra psiche e peristalsi lascia intendere come, nella maggior parte dei casi, assumere farmaci anti stress può davvero essere una soluzione alla stipsi o ad altri sintomi come crampi all’addome, tipico degli attacchi di colite. Le benzodiazepine possono aiutare a ritrovare serenità all’individuo, dando un sollievo quasi istantaneo nella maggior parte dei pazienti, ma vanno usate con ponderatezza e intelligenza. Il problema nasce dalla forte dipendenza che creano gli ansiolitici nei soggetti malati, al punto che appare molto difficile liberarsene. Sembra come se il corpo umano abbia trovato un nuovo equilibrio e l’idea di poter percepire nuovamente dolori così acuti, scoraggi anche la persona più saggia a interrompere di assumere medicine come Valium o Xanax. E’ quasi allarmante la facilità con cui giovani di tutta Europa introducano dosi massive di ansiolitici anche per semplici mal di pancia, trascurando del tutto la possibilità di ricorrere a trattamenti naturali come la ginnastica Yoga.
I tempi di reazione variano da individuo a individuo, ma non superano quasi mai i 40 minuti. Un rimedio molto veloce quindi, ma che può avere strascichi pericolosi, di cui i pazienti devono essere consapevoli, al di là di quello che si può leggere sul bugiardino.
Antidepressivi
Valgono un po’ le indicazioni fatte con gli ansiolitici, con l’aggravante che causano un rallentamento dei riflessi e una stanchezza quasi cronica. I soggetti che abusano di pasticche per risolvere disturbi da tristezza cronica o da mancanza di vitalità rischiano di diventare, per lunghe ore, durante la giornata, decisamente assonnati e poco reattivi. Una carenza di iniziativa e di brio che è quasi l’opposto di quello che si potrebbe pensare generi un medicinale creato per contrastare il perdurare di stati depressivi. Non sono rari poi episodi di facile irritabilità, soprattutto quando altre persone sottolineano o giudicano le loro manie. In conclusione i benefici sulla salute del colon, legate alle proprietà rilassanti di questi farmaci, non sono paragonabili a gli effetti secondari derivati da una dipendenza da questi medicinali anti depressione. Un paziente con problemi addominali non dovrebbe in linea di massima prendere antidepressivi, solamente per migliorare il proprio umore, decisamente basso, a causa degli spasmi associati con i picchi di infiammazione da colite. L’insorgere poi di attacchi di panico e di paura che possa succedere qualcosa fa piombare il paziente in un circolo vizioso farmacologico da cui si può uscire solo mediante un lavoro interiore, per migliorare la consapevolezza e ritrovare l’armonia naturale. I nomi più comuni di queste pastiglie medicinali sono Effexor e Laroxil che grazie al principio della Venlafaxina e della Amitriptilina riescono a ridurre la percezione di irritabilità dalle pareti intestinali.
Molti medici esperti di colite marcano l’importanza di cibi probiotici nella cura di questo problema dell’intestino. Senza volerci soffermare sulla questione di quanto bene faccia il latte o di quanto male possano fare i cibi contenenti lattosio (formaggi in primis), si consiglia di effettuare specifici test per scovare eventuali intolleranze. Rimandiamo alla lettura della sezione sull’alimentazione per curare la colite spastica per informazioni più dettagliate.

Antidiarroici

Ideali come rimedi per risolvere casi di dissenteria, trattasi di farmaci molto utili per regolare gli spasmi dei muscoli del colon e per placare i fastidi addominali. Grazie a medicine come Imodium aiutano i pazienti con frequenti evacuazioni a ridurre le fughe verso il bagno. Trattasi di un problema assai diffuso tra coloro che soffrono di colon spastico e può diventare estremamente grave se si è soggetti per lavoro ad una presenza costante con il pubblico. I commercianti che soffrono a causa di una colite e che presentano sintomi come diarrea troveranno grande giovamento anche da medicine come il Dissenten, facilmente reperibile presso una qualsiasi farmacia. Quando il problema persiste, nonostante il trattamento a base di pasticche antidiarreiche sia iniziato da una 2 giorni, meglio rivolgersi ad un medico. Si tratta di pastiglie contenenti principi attivi di loperamide, in grado di arrestare qualsiasi impulso a liberarsi di cacca. Il fatto che non si riesca a bloccare le feci in un periodo superiore alle 24 ore dopo l’assunzione del farmaco dovrebbe allarmare il paziente e indurlo a sottoporsi ad una visita medica urgente. Tra gli effetti collaterali più diffusi vi è l’accumulo di gas nello stomaco, spesso accompagnato da episodi di flatulenza. Di sicuro gli anti diarrea non risolvono il sintomo tipico della pancia rigonfia, ma possono dare un contributo significativo per arginare le feci sciolte e frequenti. In ogni caso, per prevenire disagi di questa natura si dovrebbe cominciare seguendo una dieta alimentare ad alto residuo.

Un farmaco innovativo
Molti forum sul web parlando di questa nuova cura che sta producendo risultati decisamente validi in termini di successo. Si tratta di un medicinale ideale per curare le infiammazioni dell’apparato grastrico-intestinale, anche perchè non presenta effetti collaterali troppo vistosi e gravi. La terapia di cui vorremmo parlare è quella a base di Lotronex, eccezionale soluzione a diarree improvvise e crisi da “cacarella”. Non vogliamo escludere del tutto delle controindicazioni legate a questo prodotto medico, ma ovviamente parliamo di conseguenze limitate che hanno caratterizzato casi sporadici. Considerato il gran numero di pazienti soddisfatti, ed un prezzo di vendita piuttosto basso, ci sentiamo di promuovere questo anti diarreico a 360°. Questo modulatore serotoninergico viene molto apprezzato dalle donne affette da attacchi colitici, che non vogliono escludere le terapie farmaceutiche per recuperare il benessere perso. Sul dosaggio i pareri sono discordanti ma, qualora si assumesse ad esempio Alosetron il suggerimento è di raddoppiare la dose consigliata ( 1 compressa al giorno), senza troppi timori. I risultati, ne siamo certi, non tarderanno ad arrivare. La presenza di una farmacia di quartiere permetterà di guarire, seguendo un trattamento medico ottimale in caso di colite gastrica.

Rimedi dalla natura

Esiste poi una sfilza di pazienti che ricorrono all’aiuto di prodotti a base naturale e di medicine sintetiche proprio non ne vogliono parlare. Le ragioni del perchè esista questa tipologia di pubblico tra la popolazione sono riassumibili in questo breve elenco:

brutte esperienze a seguito di cure farmacologiche. I soggetti appaiono talmente scossi da episodi che hanno caratterizzato la loro cartella clinica del passato, da essere intenzionati a seguire solo metodi di cura naturali. Brutti ricordi tra le corsie dell’ospedale, peggioramento della condizione medica a seguito dell’assunzione prolungata di un medicinale antidepressivo, sono soltanto alcune delle ragioni che giustificano i soggetti a scegliere la strada della natura.

Educazione olistica. Trattasi di persone che hanno sempre creduto nella maggiore valenza di una borsa dell’acqua calda, rispetto alla tachipirina. Gli unici farmaci che hanno preso nella vita, costretti dal perdurare inaspettato di un malessere, sono di origine omeopatica. Sono pazienti che credono che il sintomo esteriore sia solo un aspetto del disturbo e che, per risolverlo, occorre guarire tutta la macchina del corpo e non solo una singola parte. Si tratta di soggetti fermamente convinti che la forza di volontà, le motivazioni interiori, come pure la mente, sia importantissima per guarire, anche nel caso di una terapia per coliti.

Ultima spiaggia. Dopo una serie di insuccessi e delusioni, ricevute da blasonate cure basate su farmaci, è ora di capire come curare una colite spastica in maniera differente, da quella provata sino ad ora. Va da se che se pasticche create ad hoc in laboratori farmaceutici non hanno sortito gli effetti sperati, è davvero giunta l’ora di combattere le malattie dell’intestino crasso con soluzioni naturali. Il pensiero che si tratti di prodotti presenti naturalmente, almeno convince gli utenti del fatto che non dovrebbero sortire conseguenze inaspettate o strane controindicazioni e crea nei soggetti nuove speranze e validi propositi.

Riso terapico

Tra i trattamenti naturali anti colite più bizzari vi è certamente quello a base di riso. La famosa pianta erbacea cinese, coltivata intensamente in Italia nel varesotto, sembrerebbe agire in maniera benefica di fronte ad un po’ tutte le situazioni di colon infiammato. Soprattutto nel caso di bimbi con mal di pancia, come pure nella cura di anziani più deboli dal punto di vista fisico, ovvero in tutti quelle persone che non potrebbero sopportare la somministrazione forzata di farmaci così potenti per l’organismo, una soluzione a base di Oryza sativa, si dimostra un toccasana eccezionale. La preparazione del decotto è molto semplice e non necessiterà più di 40 minuti di tempo. Sarà sufficiente inserire 50 grammi di riso in una pentola e versare 4 litri di acqua. Si accenderà il fuoco del fornello e si attenderà che le prime bolle risalgano il recipiente, segnale dell’inizio dell’ebollizione. A questo punto si dovrà attendere 30 minuti, durante i quali il riso rilascerà tutte le sostanze benefiche nell’acqua. Non dobbiamo lasciarci impressionare dall’aspetto, perchè la soluzione che andremo a bere, una volta atteso che l’acqua si raffreddi, sarà una manna dal cielo per curare il nostro stomaco e sedare l’infiammazione dei tessuti gastrici. Il bianco del decotto di riso sarà pure non piacevole nell’aspetto, ma vanta proprietà rilassanti essenziali per dare sollievo naturale alle pareti intestinali, senza ricorrere a temibili ansiolitici. Dovremo impegnarci a bere questa bevanda originale almeno 3 volte durante ogni giorno della nostra vita. Preparando questa infusione la mattina, avremo almeno 1,5 litri di “acqua riso” da bere. Una dose sufficiente per idratare correttamente il nostro corpo e difendere la nostra flora intestinale, senza per questo sentirci mai più gonfi.

Basilico lenitivo

Si parla di oli essenziali, molto facili da reperire e molto utili per curare dolori ventrali. La sua azione protettiva è indirizzata al potenziamento della flora gastrointestinale, se ingerito per via orale e di repellente contro le zanzare, se usato direttamente sulla cute. Per rendere più gradevole il sapore, si invita ad aggiungere un piccolo quantitativo di miele all’infuso, anche se in linea di massima non risulta spiacevole e con il tempo il palato si abituerà, senza troppe difficoltà. L’olio essenziale al basilico si può comprare nell’erboristeria più vicina ed ha un costo di circa 16 euro. Tenendo presente che si usano solo 2 gocce per bicchiere e che si dovrebbe ingerire tale bevanda  circa 3 volte al giorno, si comprende facilmente come una boccetta possa durare davvero molti mesi, prima che sia consumata del tutto.  Essendo un calmante naturale, si sono riscontrati ottimi risultati nella cura della colite nervosa, soprattutto in quei pazienti che si scoraggiano facilmente, perdendo fiducia nelle proprie capacità. Se siete alla ricerca di rimedi dalla natura e il vostro scopo è guarire le infiammazioni che imperversano l’area del colon, allora l’Ocimum Basilicum è la pianta ideale per raggiungere condizioni microbiologiche e fisiologiche ottimali.

La natura contro le puzzette. Quando la produzione di gas intestinali si fa eccessiva e cominciano ad emergere i primi sintomi del meteorismo, allora la soluzione migliore verrà anche in questo caso dalle sagge mani di un erborista. Una volta comprati gli ingredienti però potremmo realizzare la nostra tisana curativa contro i fastidi addominali da colite di tipo spastico anche da soli, a patto di rispettare le giuste proporzioni. Il dosaggio più indicato prevede la combinazione di 2 grammi di anice, assieme al finocchietto e alla valeriana. Si dovrebbe bere questa miscela a stomaco vuoto e solo dopo aver messo dell’acqua sul fuoco, sino a farle raggiungere l’ebollizione. Per assumere la quantità di liquidi corretta per le nostre esigenze dovremmo impiegare circa un litro d’acqua. Si lascerà bollire i 3 elementi nell’acqua che bolle per circa 20 minuti, quindi setacciare tutto con un colino da cucina e ricordarsi di bere la bevanda anti flatulenza prima di ognuno dei 3 pasti giornalieri.

La malva

Altro elemento eccellente per risolvere i disturbi d’intestino è questa bellissima pianta, caratterizzata dalla presenza di preziosi fiori lilla. Le proprietà curative della malva, soprattutto di carattere antinfiammatorio, sono ben note dai tempi più antichi, anche perchè trattandosi di una pianta quasi infestante, risultava molto facile da trovare spontaneamente in natura. Diffusa dalle regioni settentrionali africane, più vicine al Mediterraneo, ha conquistato quasi subito, i mercati di tutta l’Europa, grazie alla possibilità di utilizzarla per la produzione di tisane benefiche. Il colore inconfondibile della Malva, rendono impossibile scambiarla per la malvarosa e impreziosiscono l’aspetto della stessa, al punto da favorirne l’uso come addobbo floreale nelle feste matrimoniali. I decotti di Malva Sylvestris sono ben conosciuti alle donne sensibili alla naturopatia e che si curano con farmaci omeopatici.
Le proprietà di questa pianta selvatica, di cui si utilizzano anche le foglie, possono essere impiegate infatti per risolvere moltissimi disturbi comuni, tra cui si ricorda:

 

      la cistite
      le emorroidi
            la gastrite

La malva officinalis quindi può servire anche per ottenere benefici duraturi contro una forma blanda di colite spastica, capace di indebolire il fisico e creare una sensazione di pesantezza nel tratto intestinale. Non è un caso se negli ultimi anni si è segnalato un aumento costante del numero di coltivazioni sul nostro territorio, segno di come questa soluzione naturale possa sgonfiare la pancia e donare nuovi sorrisi a chi ne sperimenta la validità terapica. La proprietà disinfettante di questa pianta officinale verte, in grande misura, dalla presenza di particolari mucillagini. Questi elementi infatti, se inseriti attraverso infusione, riescono a creare uno scudo protettivo capace di lenire lo stato di infiammazione di una zona. Immaginiamo quindi gli effetti positivi che può avere la malva rispetto a intensi attacchi da colite e i dolori che ne possono generare, in grado di mettere ko anche un pachiderma. Anche i pazienti stitici o con evacuazioni problematiche possono trarre benefici da questa pianta, perchè tra le funzioni più note di questo rimedio naturale vi è la capacità di ammorbidire gli scarti fecali che si accumulano lungo il tratto gastrico, rendendo più ostile la digestione e quindi la fuoriuscita della cacca dal canale rettale. 5 Bicchieroni di malva al giorno solo l’ideale per semplificare lo svuotamento ed ottenere evacuazioni più regolari e meno sofferte. Una sorta di lassativo naturale, ma privo di controindicazioni, che serve anche alle donne gravide. L’unica attenzione che dovrebbero avere è quella, ma vale un po’ per tutto, di non assumere tisane a base di malva nei primi 4 mesi di gravidanza. Vista la delicatezza del periodo, durante il quale si formano gli organi del feto, sarebbe opportuno essere molto desti e mantenere un certo rigore alimentare. Nei primi 120 giorni di gestazione meglio in fondo sopportare qualche dolorino in più che compromettere lo sviluppo del nascituro. Logica spesso falsata da neo mamme troppo premurose, ma anche un filo ingenue, da credere che anche il bambino possa provare gli stessi crampi e spinte quindi ad arginare ad ogni modo quella sofferenza. Si ricorda come il decotto sarà valido sia utilizzando le foglie e fiori secchi ma, ovviamente darà risultati migliori, quando consumato fresco, perchè presenta un numero maggiore di mucillagini.

Musica naturale per il nostro intestino !

Sappiamo bene come la colite spastica possa dipendere dalla condizione psicologica di un individuo e dalle tensioni nervose che questo può aver accumulato durante la vita. Le emozioni di un soggetto possono manifestarsi quindi attraverso ripercussioni fisiche come le infiammazioni delle pareti del colon o l’alterazione della flora intestinale. E’ ancora una volta la natura la nostra migliore farmacia, in grado di allontanare l’eventualità di un ricovero in ospedale o di far degenerare lo stato irritato di un tessuto in una patologia ben più grave. I fiori di Bach sono sempre più diffusi nei centri olistici, trovando importanti estimatori, anche tra le file dei medici più tradizionali. Servono come cura per ansia e  risultano efficaci per controllare gli attacchi di panico, soprattutto nei pazienti agorafobici, che mostrano serie difficoltà di equilibrio e di gestione della propria emotività, quando si trovano in spazi aperti, come rocce a strapiombo o grandi parchi naturali. Questi fiori sono 100% naturali e funzionano benissimo sia per riequilibrare il sistema nervoso e sia per apportare benefici al funzionamento del tratto colon e retto, in virtù di un benessere mentale maggiore, che porta serenità interiore a tutti gli organi del corpo. Quando il nervosismo turba il nostro animo, ma anche quando la colite ci rende sempre più tesi e agitati, i fiori di Bach sono la soluzione per recuperare la gioia di tempi migliori, quando la stipsi non faceva parte della nostra vita e con lei tutti i problemi psicosomatici connessi. Si trovano in vendita numerose tipologie di questi fiori rilassanti, ma per i nostri specifici scopi, si segnala la validità di alcuni, che hanno sortito benefici ancora superiori sui pazienti colitici. L’elenco sarebbe lungo e anche se i più venduti online risultano essere i larch, gli aspen e i fiori di Bach wainut, va sottolineato come i rimedi naturali più indicati contro lo stress sono altri.
Dallo studio dei pazienti che hanno deciso di curare le anomalie nei processi intestinale con i fiori di bach si sono rivelati utili tranquillanti sia gli impatiens, che i mimulus. Il trattamento “musicale” con i fiori di bach più rock che si possono trovare in commercio è ideale per sedare la mente e raggiungere la pace sensoriale. Tra gli aspetti di questa cura che colpiscono di più vi è la velocità con cui è possibile trovare la gioia di vivere, anche qualora si trattasse di pazienti depressi. Sappiamo come la consapevolezza nei propri mezzi sia indispensabile per guarire dalla colite, un male che tende ad abbattere psicologicamente sempre di più il soggetto che vi è afflitto. Rock Rose aiuta anche a superare quei problemucci secondari che emergono quando si è alle prese con tale disturbo gastrico, come nel caso di insonnia che troppe notti senza chiudere occhio ha causato a chi è colpito da attacchi colitici. Rock Rose modera le proprie emozioni e ci fa tornare un po’ con i piedi per terra, quando la psiche ci ha in un certo senso abbandonato e ci costringe a pensare che non esista più una via d’uscita ai fastidi e ai lamenti. Dove si comprano questi fiori è abbastanza agevole, visto che con la diffusione delle erboristerie online è facile acquistare Rock Rose a costi più bassi e la garanzia di tempi di consegna che non superano quasi mai le 60 ore.
Anche Impatiens è un fiore straordinariamente efficacie per superare le paure e gli imprevisti nella vita. Nel nostro caso agiranno per sedare il nervosismo acuto e rompere quello scudo impermeabile che è diventato il nostro ventre. Distendere lo stomaco, sottoposto a quei borbottii continui e soggetto a rigonfiamento diviene centrale nel nostro trattamento naturale e aiuta a garantire maggiore sicurezza nell’utente. Un soggetto con un grado di fiducia più alto è capace di superare meglio le difficoltà che si presentano nella vita, sia a livello del corpo che di conflitti emotivi vissuti. Un abbandono in amore, una forte delusione da parte di un amico, un tradimento emozionale di qualunque natura può causare problematiche complementari, le quali nel migliore dei casi portano a scoraggiarsi e iniziare a diffidare delle altre persone. Assumere 4 gocce, magari diluendole nell’acqua, per 3 volte al giorno, porterà benefici sulla condizione emozionale del paziente, regalandogli un’ancora di salvataggio a cui appigliarsi, dopo tanto buio. Anche se non esistono particolari controindicazioni per quel che riguarda l’assunzione dei fiori di Bach, si suggerisce di non bere questa soluzione liquida durante i primi 3 mesi di gravidanza. Non è accertato nessun danno reale, ma è meglio scongiurare qualsiasi tipo di pericolo per i neonati, così piccoli e delicati. Non si tratta di una questione di gocce da assumere, anche se le opinioni sulla posologia dei fiori di bach da ingerire sono molto disparate, sarebbe prudente rifiutarsi di ingerirle, onde non ostacolare lo sviluppo del pargoletto, in questa fase vitale della sua esistenza, quando è ancora nel grembo materno. Non date retta al terrorismo che viene fatto su tanti forum italiani e stranieri, in cui si parla di prodotti naturali eccezionali per l’equilibrio emozionale, ma con alcuni effetti collaterali anche gravi. Assicuriamo che risultano del tutto innocui, anche sui bambini, indipendentemente dalla dosaggio utilizzato. E’ bene ascoltare i pareri di tutti, ma tante volte è meglio fare ricerche approfondite e non credere al primo sito web qualsiasi, magari sovvenzionato da qualche medico di impostazione tradizionale, completamente contrario all’omeopatia e alla diffusione delle discipline olistiche.

Cambiare dieta e cambiare testa

Non ci stancheremo mai di ripetere come sia importante un cambio nell’alimentazione per avere giovamento sulla salute, ma come questo non può essere sufficiente se non segue un adeguata attività aerobica, fatta di ginnastica leggera e yoga. Ossigenare il corpo è imprescindibile almeno quanto il consiglio di seguire una dieta antiossidante. La terapia vincente per le crisi di colite non può non passare dalla bocca. Scegliere con attenzione gli alimenti da mangiare è un aiuto importante che possiamo dare all’intero apparato gastro-intestinale, risparmiandogli lavoro eccessivo e sforzi metabolici inutili, a seguito di un regime dietetico iper-calorico o caratterizzato da pasti che generano flatulenza. E’ incredibile l’ostinazione con cui vi è gente che per mera golosità non riesce a rinunciare all’apporto del latte e dei suoi derivati, nonostante svariati studi scientifici confermano come faccia male e risulti mal digeribile, al di là di specifiche intolleranze individuali.
Mutare le proprie abitudini alimentari, significa allontanare per sempre gli eccitanti come il caffè dalle nostre tavole e limitare il più possibile bevande con percentuali d’alcol superiori al 4%. Nella stessa logica conservativa, mirata alla tutela della flora dell’intestino e delle difese immunitarie, dovremmo impegnarci ad evitare di mangiare alcuni cibi di dubbio valore nutrizionale come broccoli, cavoli e fagioli. Inutile lamentare pesantezza di stomaco e apatia nella quotidianità se perseveriamo nell’ingerire pasti con poche fibre vegetali. Sono loro che faranno da guaina protettiva nello stomaco e difenderanno come attente sentinelle gli organi coinvolti nella digestione. Sono gli elementi fibrosi contenuti in alcune verdure a favorire la peristalsi e quindi agevolare la fuoriuscita di scarti fecali senza alcuna difficoltà. Occhio però a non esagerare però. Il contributo fibroso nell’alimentazione dovrà procedere a scaglioni e per tentativi. Non esistono regole certe e dosi miracolose. Ogni paziente è diverso dall’altro e pensare di utilizzare la stessa dieta letta sui forum per avere la certezza di guarire è uno degli errori più frequenti che si possano commettere quando si soffre di colite.
Allo stesso tempo sarà importante parlare con amici, confidare le proprie paure e speranze con il relativo partner. La possibilità di contare su una spalla che regga il peso emotivo delle nostre scelte drastiche, anche in termini di selezione di nutrimenti che non peggiorino l’infiammazione, è ugualmente necessario. Smettere di introdurre bevande gasate, così all’improvviso, non è facile per nessuno, soprattutto per coloro che sono stati sempre abituati a farlo, da quando erano bambini. Abituarsi all’idea di integrare eventuali mancanze nutrizionali, legate all’esclusione di determinati cibi dalla propria dieta, è cosa più facile da dire che da realizzarsi.
Anche se suggeriamo di consultare la specifica sezione del sito, intitolata “alimentazione”, vogliamo ugualmente lasciare un breve elenco con elementi e cibi dannosi per la nostra colite spastica. Anche se non si tratta di una lista magica, assicuriamo che escludendoli dai nostri pasti, certamente non causeremmo effetti spiacevoli sul nostro organismo, ma anzi lo alleggeriremmo da tante responsabilità.

Cosa non mangiare con la colite spastica

        caffè, tè, Coca Cola, Red Bull e in generale le bevande che hanno caffeina
        bibite gassate
        latte
        formaggi fermentati e panna
        cioccolato ed eccitanti come peperoncino
        dolci farciti
        dolcificanti sintetici (sorbitolo e fruttosio tra tutti)
        pesche, pere, prugne e limitare la frutta acerba, soprattutto se ingerita senza togliere la buccia
        marmellate zuccherine e con pezzi di frutta interi
        aglio
        ceci
        carni grasse, in particolare la pancetta
        pesci molto calorici come salmone
        fagioli
        verdure come: cavoli, carciofi, cipolla, peperoni, rucola, sedano, spinaci
              spezie, soprattutto curry

Yoga sì, ma non i succhi di frutta!

Anche se molti gastroenterologi consigliano bibite non gasate contenenti frutta all’interno di diete anti colite, noi non ne siamo altrettanto convinti. Ogni paziente reagisce in modo diverso dall’apporto nutrizionale derivato dall’assunzione di succhi alla frutta e nel caso si tratti di pezzi di frutta intera, si rivela per lo più un dramma a livello d’intestino. Il consiglio è quello di provare piccole dosi e non esagerare mai nelle quantità, soprattutto quando inseriamo questo alimento nella colazione mattutina, quella che in teoria dovrà darci le energie necessarie per andare a lavoro o svolgere le attività più impegnative della giornata.
Dal punto di vista salutare invece, lo yoga che farebbe bene a chiunque e non solo ai pazienti con coliti acute, è quello legato alla ginnastica salutare, risultato degli insegnamenti provenienti dalla cultura orientale.
Si tratta forse della disciplina che più di tutte è in grado di dare equilibrio mentale e tonicità fisica ad un individuo. I lenti movimenti insegnano all’organismo come utilizzare il tempo a proprio favore e rappresentano il miglior rimedio naturale per uno stile di vita logorato dallo stress sul lavoro e dalla smania della velocità in cui vive la popolazione moderna. Va da sé che lo yoga diventa utile nella cura della zona addominale e del tubo digestivo se associata a buone pratiche di vita, come lo smettere di fumare e trovare il piacere di lunghe passeggiate. Non dobbiamo certamente festeggiare i nostri progressi in capo yogistico con una bella sbronza in un pub irlandese, per intenderci!
E’ stato ampiamente dimostrato come lo yoga asana possa portare benefici enormi nel percorso di recupero dallo stress. Non è fondamentale scegliere quale sia lo yoga migliore per raggiungere il nostro obiettivo, ma è importante credere nella grande capacità terapica di questa antica pratica aerobica. A cominciare dall’abbigliamento, fatto di vestiti leggeri, questa arte ginnica insegna la semplicità e predica benessere, partendo da noi stessi. Un buon esempio per tutti gli sportivi che più che uno stile di vita genuino cercano la competizione e ambiscono a sopraffare l’altro. Lo yoga ratna non serve soltanto per curare mal di schiena e cervicale, ma può dare sollievo e piacere a tutti gli organi del corpo perchè migliora la loro vitalità in toto. Uno sport facile, per tutte le età che può essere praticato anche a casa e non solo da soggetti particolarmente atletici. Le posizioni yoga sono fatte per essere eseguite anche da pazienti più corpulenti e da mamme con il pancione, durante la gravidanza, senza alcun problema. E’ stato appurato che i gesti rallentati delle posture yoga kundalini aiutino i bambini ad essere più entusiasti nella vita e appagati dal punto di vista emotivo.
Anche dei semplici esercizi base, come il classico saluto del sole può aiutare moltissimo i pazienti che patiscono paturnie a causa di feci troppo dure che escono con estrema difficoltà dal condotto anale. In questi casi, oltre ad aumentare l’apporto di liquidi nel corpo, i soggetti dovrebbero convincersi dell’utilità di sottoporsi a massaggi all’addome, da parte di validi fisioterapisti o esperti shiatsu.
Ultimo consiglio, non c’è bisogno di prendere un tablet e cercare su google le opinioni dei dottori sull’utilità dello ioga. Basterà in fondo iniziare con dei pratici esercizi base e valutare sulla propria pelle quanta armonia e benessere è possibile provare grazie a questa pratica meditativa indiana, ma ancora più utile a noi Occidentali.
Grazie a questa dottrina riusciremo a governare meglio i nostri sensi e di conseguenza utilizzare con maggiore qualità il lavoro dei nostri organi interni, incluso l’intestino, ovviamente.