Farmaci

Senza dover ricorrere alla solita ricerca su wikipedia, meglio quindi ascoltare il parere di chi ha testato i migliori farmaci per la colite spastica concretamente. Quello che ne segue è il risultato delle opinioni dei gastroenterologi che hanno analizzato i casi di migliaia di pazienti affetti da scariche di colite. Il colon irritato va affrontato con i giusti mezzi, anche di natura farmaceutica, se necessario. Tanto vale allora informarsi sui canali giusti e ascoltare la voce di dottori esperti di patologie intestinali, distinguendo però quelle che sono soluzioni plausibili da quei disturbi più acuti  che difficilmente possono trovare una cura con medicinali sintomatici. Si vedrà infatti come tra i farmaci più adatti a combattere i dolori da colite spastica, siano per lo più soluzioni acquistabili in farmacia e possano avere conseguenze negative sulla nostra salute. In sostanza quasi in nessun caso potremo escludere che placando i sintomi degli attacchi colitici riusciremo a guarire nel lungo periodo da un’infiammazione addominale di grande intensità. Queste cure mediche hanno dimostrato troppo spesso delle controindicazioni anche pericolose, in grado di peggiorare e molto un colon già debilitato, a causa dell’irritazione del condotto gastrico. Occhi al foglietto illustrativo e alle informazioni che daremo su i farmaci più noti in commercio per risolvere disturbi da colite.
Curare la diarrea con antispasmici
Opinioni mediche sul bimixin
I prodotti Bromatech per l’intestino
Dio imodium
Calma, c’è Valpinax contro la diarrea

Buscopan

La maggior parte dei timori degli utenti online, quando cercano farmaci per una terapia anti colite, è legata al timore che questi possano rendere complicata una gravidanza o, nei casi più gravi, provocare malformazioni nel feto. Da un lato quindi bisogna interrogarsi se riuscire a fare ariette e creare spazio nell’addome, sia un effetto importante anche dal punto di vista della salute de bebè o se questa situazione, a causa dei principi attivi contenuti nel farmaco, possono aumentare i pericoli per questa gravidanza. In effetti questo medicinale contiene paracetamolo e può essere assunto sia mediante fiale, ma soprattutto in compresse. E’ proprio la seconda soluzione quella più diffusa, almeno per quel che riguarda la popolazione italiana affetta da colite spastica che tenta la via curativa, attraverso Buscopan Compositum.
Quando una donna con il pancione assume Buscopan si teme che le contrazioni dell’utero, tipici sintomi da colite spastica, facciano male al feto. Pertanto le madri più apprensive pensano più a sedare i crampi dell’addome e l’aereofagia, per timore che il piccolo che hanno in grembo provi gli stessi spasmi, che alla possibilità che siano i componenti sintetici contenuti nelle compresse di Buscopan a complicare le fasi di crescita del piccolo.
La natura farmacologica come antispastico può ovviamente favorire l’alterazione della peristalsi. Si spiega quindi come possa generare blocchi all’intestino e quindi interrompere una dissenteria abbondante, ma creare episodi di costipazione, se diventa la base di un trattamento prolungato nel tempo. Buona regola è non esagerare mai con il buscopan e se possibile alternarlo allo spasmex o meglio ancora al Debrinat, che sembra essere tra i 3, il farmaco meglio tollerato dal paziente colitico. Questo medicinale, certamente meno noto tra il pubblico, ha dimostrato ottimi riscontri anche nelle terapie di coliche gassose e prodotto effetti secondari meno evidenti rispetto al buscopan. La natura più blanda di questo farmaco, limita eventuali problemi di stitichezza. Nonostante questo, trattandosi di medicinali che possono creare stanchezza e tendono a far addormentare le persone nelle situazioni più disparate, anche in giornate apparentemente meno movimentata, si consiglia di usarli massimo per 2 giorni di seguito.
Il dosaggio regolare del Buscopan è di 3 pastiglie per giorno, necessari per arginare episodi di diarrea anche acuti. I pazienti tendono ad associare effetti antinfiammatori al farmaco, ma senza alcuna base scientifica. Trattasi dell’effetto placebo, creato dalla butilscopolamina e dal convincimento psicologico per cui alla cura del sintomo principale della colite, in caso fosse quello diarroico, si associa un piacere fisico generalizzato, almeno nei momenti appena successivi all’assunzione. Si sottolinea però ancora una volta come i benefici sulla muscolatura e il miglioramento del grado d’infiammazione sia solo momentaneo e fa parte della cura sintomatica della colite spastica mediante Buscopan, non di una terapia farmacologica risolutiva. Le pasticchette  di 10 mg sono un palliativo psicologico, ma non una cura al vero problema intestinale, che va affrontato principalmente con un’alimentazione adeguata.
Avere paura che una scarica di feci sciolte possa coglierci impreparati nel pieno delle nostre attività professionali, spinge moltissimi soggetti sulla via della colite. Ma l’imbarazzo che può generare la paura di scappare verso il bagno non può costringerci in ogni caso a mettere a rischio il nostro intestino e sottoporlo a pericolose dipendenze fisiche da  paracetamolo. Gli anziani, al di là dei fattori psicologici, dovrebbero stare alla larga da questo spasmolitico acquistabile in farmacia, soprattutto se soffono di megacolon a causa dell’età avanzata. Non sono rari i casi in cui l’assunzione anche di una sola pasticca, tipica di chi deve fare un lungo viaggio in macchina e teme di dover evacuare in autogrill, ha creato moltissimi disturbi a livello digestivo, nei pazienti. Quando si ha superato i 60 anni allora, con il fisico già compromesso da infiammazioni e dolori di stomaco, meglio ricorrere a rimedi naturali come decotti astringenti a base di limone e foglie d’alloro. Per migliorare il gusto di questa bevanda curativa che risulta dal sapore amaro, si può in ogni caso correggere la composizione con l’aggiunta di zucchero.
Ultima nota, per maggiore completezza tematica sul Buscopan; non contiene tracce di glutine o lattosio. Una paura in meno per soffre di queste intolleranze alimentari.
Al contrario, quando il sintomo principale di un intestino irratabile è invece la stitichezza, un’ottima soluzione potrebbe essere data dal Fibrolax, contenente semi di Ispaghula Husk. Questa cura risulta decisamente risolutiva quando presentano situazioni meno gravi di stipsi e di minore intensità.

Colite spastica e bimixin
medicine-colite-spasticaQuando si inizia un trattamento medico incentrato su questo farmaco bisogna essere molto attenti. Il rischio di abusare di un rimedio così istantaneo per arginare i problemi da colite spastica è molto alto. Sono tanti i casi clinici registrati in cui l’assunzione di Bimixin, in modo particolare quando associata a somministrazione di normix può provocare conseguenze assai negative per l’organismo. Se è vedo che questo medicinale sia efficace in funzione antibiotica e antibatterica, aggredendo con velocità e precisione i virus che possono essersi intrufolati nell’intestino, sono tanti i giovani che ingeriscono 3-4 pastiglie di bimixin per banali mal di pancia. Quello che in un primo momento appare un sollievo fisiologico, si rivela presto un incubo per la produzione regolare dei succhi gastrici. Va da se che un organismo che vuole liberare feci, se costretto a trattenerle in maniera coatta, possa reagire molto male a questa imposizione medica. Aiutare il corpo umano significa dargli i giusti segnali e aiutarlo alla vita. Prendere per un periodo superiore ai 2 giorni un anti-biotico, vuol dire trascurare del tutto l’origine etimologica del termine.
Molto meglio aiutarsi con fermenti lattici naturali, capaci di dare nuovo equilibrio all’apparato digerente e rendere più forte la flora batterica. Non ci sono soltanto batteri cattivi nel nostro corpo e anche se tutti i dottori lo sanno, in realtà quando consigliano a molti dei loro pazienti delle cure medicinali anti colite, sembrano dimenticarsene.
I crampi all’addome che possono seguire al blocco continuativo della peristalsi tendono a diventare acuti e praticamente insopportabili, anche per i soggetti con la soglia di dolore molto grande. Il malato di colite spastica deve imparare a convivere con fastidi e solo quando questi si rivelano effettivamente atroci, al limite della sopportazione, è giusto perseguire una terapia di farmaci come il biximin.
Una cosa è segnalare la presenza di cacche mollicci e apparentemente senza forma e un poco di aria nello stomaco che vogliamo espellere a tutti i costi, altro sono lancinanti da dissenteria gravissima, con bruciori anali ed evaquazioni liquide e biancastre che possono favorire la crescita di emorroidi. La possibilità che una condizione di salute intestinale precaria, come quella descritta qua sopra, costellata di fughe verso la toilette più vicina e la caduta improvvisa di feci liquefatte nelle mutande, possa degenerare in una rettocolite esiste davvero. L’insorgere di questo problema rende giustificabile l’assunzione di compresse di bimixin, ma stiamo parlando di situazioni cliniche borderline.
Il dosaggio consigliato è quello di 3 pasticche al giorno, soltanto quando la diarrea si manifesta più intensa del previsto. Il risultato di questo rimedio da laboratorio non è affatto scontato. Sembrerebbe dipendere molto dal grado di abitudine del soggetto alle cure basate sui farmaci.
Nei primi periodi infatti la risposta dell’organismo all’introduzione di questo prodotto sintetico nel sangue appare molto reattiva. Il risultato è un recupero veloce del fisico e un arresto quasi immediato del flusso di cacca. Una volta che il fisico sembra abituato all’anti biotico, succede che il farmaco diventi meno efficace in termini di guarigione. La tentazione del paziente di aumentare le dosi è tanta, ma bisogna sapere resistere e accettare che forse il trattamento farmacologico ha i suoi limiti e andrebbe accompagnato, come minimo, ad un cambio dell’alimentazione.
Un caso tipico è quello del paziente colitico che segnala la presenta di sintomi a periodi alternati. Percepisce come se la colite si svegliasse e con essa i dolori correlati, che ci concentrano fondamentalmente nell’area del basso ventre, perchè segni inconfutabili di un intestino irritato.
Il farmaco a base di neomicina, con buona presenza di bacitracina diventa così un’ancora di salvezza importante per gli individui afflitti da colite spastica. Ingerire 1-2 compresse, come indicato da foglietto illustrativo, o anche 3, come sono soliti fare i pazienti più “impazienti” di guarire, è un’abitudine consolidata, nella speranza che la terapia antibiotica a base di Bimixin aiuti a rinvigorire la flora intestinale. I giovani sotto i 15 anni dovrebbero se non altro preferire l’assunzione tramite sciroppo. In questo caso il dosaggio di riferimento è quello di 2 cucchiai ogni 7 ore, per una frazione di tempo che non deve in nessun caso superare i 4 giorni di trattamento. Di fronte a pazienti di giovane età e dal fisico già indebolito da altre malattie legate a malassorbimento, si dovrebbe ridurre la dose giornaliera a 1 cucchiaino di sciroppo ogni 8 ore.
Si consiglia di usarlo con molta attenzione in 3 casi particolari:

      durante i primi 3 mesi di gravidanza
      quando si hanno delle lesioni all’intestino di altra natura (da escludere del tutto qualora il paziente soffrisse di colite ulcerosa) o si segnalano danni a livello di fegato
      qualora si avesse una certa intolleranza al saccarosio, essendo assai presente nel farmaco in questione.


Prodotti bromatech

Quando si parla di benessere fisico è impensabile tralasciare di conoscere i dati che riguardano la frequenza e la qualit delle evacuazioni. La stipsi è considerata da molti medici e uomini appartenenti al ramo della gastroenterologia uno dei più acerrimi nemici della salute di un intestino soggetto a irritazione. Le conseguenza a catena che possono interessare anche gli altri organi collegati con l’apparato intestinale sono tali da dover allarmare chiunque soffra di stitichezza o di frequenze anomale di evacuazioni. Anche se il rimedio anti stitichezza per eccellenza restano, almeno nell’opinione comune, le purghe, in realtà il segreto di guarigione risiede nella dieta. Esistono regimi alimentari adeguatamente studiati per risolvere disturbi legati alla mancata evacuazione e a limitare i danni psicologici che possono nascere di conseguenza.
Il bromatech è uno di quei farmaci usati per dare nutrimento ai batteri benevoli dell’intestino, svolgendo un’azione probiotica importante, grazie alle proprietà curative del lactobacillus salivarus e del lactobacilllus acidophilus. Il focus terapico di questa medicina, generalmente acquistata come Enterelle, si concentra nella zona dell’ileo e del tuttel del colon, portando grandi benefici sui tessuti gastrici. Il dosaggio consigliato è quello di 2 capsule da consumare appena svegli, dopo la colazione e altre 2 da ingerire prima di andare a coricarsi e dopo aver ultimato una cena leggera, dal punto di vista calorico. In casi di attacchi di colite blanda si suggerisce di seguire questo trattamento per una settimana e di supportare questa cura con grandi dosi di liquidi, per non rischiare di disidratare l’organismo.
L’inizio della terapia a base di Bromotech però dovrà avvenire in contemporanea con la scelta di un regime alimentare migliore, più sano, in cui fibre, verdure, accompagnino con orgoglio dei piattoni a base di cereali integrali. Bisognerà prestare attenzione soltanto al probabile aumento dell’attività nella produzione di gas intestinali, assolutamente normale, in una prima fase di “educazione alimentare” del corpo a queste nuove soluzioni culinarie. Qualora con le settimane i dolori addominali dovessero aggravarsi, consultare quindi un esperto gastroenterologo e prenotare una visita completa del colon.
I prodotti Bromatech sono essenzialmente studiati per curare in maniera più naturale e meno invasiva, rispetto le compresse che possiamo acquistare in farmacia. Non è certo un caso se molti articoli per la salute, come Acronelle, sono solitamente venduti anche in erboristeria. L’apporto di vitamina C, B1, B2 e del magnesio stearato sono ottimi come cura della colite spastica e per regalare maggiore stabilità al funzionamento di un colon infiammato.
La composizione di questi farmaci li fa sembrare molto più vicini a fitofermenti e più simili per effetti ai cibi probiotici che ad altri medicinali per la salute intestinale. Molti dottori li considerano degli integratori che utilizzati per 120 giorni, in contemporanea al rispetto di una dieta a base di “verdure amiche” a foglia verde, possono risultare vincenti per la cura di coliti di blanda intensità.
In sostanza più che da medicine, i prodotti Bromatech sono validissimi nella pulizia dei condotti del colon e quindi in grado di migliorare la qualità dei processi gastrici di un corpo umano. L’intestino tenue apprezzerà e molto l’azione curante e il recupero di un’adeguata eurobiosi grazie alle compresse di enterelle, bisifelle e ramnoselle, tutte naturalmente prodotte da Bromotech.
Sono molti i pazienti che hanno tratto giovamento dai percorsi di pulizia intestinali intraprese grazie a queti “farmaci” anticolitici e sono altrettante le figure professionali con competenze specifiche dell’apparato digerente che garantiscono l’efficacia di queste cure. I benefici che può ricevere un organo come il fegato dall’alleggerimento del lavoro prodotto da un trattamento di ripulitura dell’intestino come questo sono tantissimi.
Per una conservazione ideale di questi prodotti si suggerisce in ogni caso di mantenerli in frigo, sino a 5 minuti prima dell’utilizzo e di far subito attenzione nel riporli al fresco dei 5 ° una volta usati.


Idea Imodium

dolori-defecareDa subito urge una precisazione: questo farmaco non va mai assunto in caso di colite ulcerosa avanzata o nei soggetti che si sono sottoposti a trattamenti per enteriti. La vulnerabilità del loro intestino, debilitato con ogni probabilità dalla presenza di plotoni batterici di natura potenzialmente pericolosa come il Campylobacter o da tossine come il Clostridium difficile, espone la persona a rischi molto alti.
In ogni caso un po’ tutti i pazienti con problemi digestivi o che lamentano disturbi gastrici, dovrebbero utilizzare l’imodium con oculatezza e interrompere la cura farmacologica qualora riscontrassero stipsi prolungate o rilassamento della zona del sub ileo.
Il quantitativo di compresse consigliato nell’arco della giornata è di 2 capsule, ingeribili per via orale e sempre a stomaco pieno. Basta qualche biscottino ai cereali la mattina e inserirle in un bicchiere d’acqua, prima di inghiottirle e spingerle verso le vie intestinali.
Il principio attivo del loperamide cloridrato non tarderà a fare il suo effetto e creerà un vero tappo per il colon, rendendo impossibile il proseguio del fenomeno diarreico. Qualora invece la scarica di incontinenza fecale dovesse continuare anche dopo aver assunto 4 mg di imodium (equivalenti a 2 compresse) si potrebbe valutare l’idea di ingoiare un’ulteriore capsula contenente loperamide. Anche nei casi limite, in cui le fasi di diarrea possono diventare anche 6 in una sola giornata, non prendere mai più di 7 compresse al giorno e farsi accompagnare d’urgenza verso il pronto soccorso dell’ospedale più vicino per un’analisi più approfondita del problema. Questo medicinale a base di loperamide può portare grandi vantaggi quando tra i sintomi dominanti di questa dissenteria vi è la presenza di sangue. Anche nei casi in cui i pazienti abbiano un’età tra i 10 e i 14 anni e manifestano una temperatura corporea che supera i 40°C, l’imodium è una vera manna dal cielo, perchè in grado di riequilibrira le principali funzioni del corpo e dare sollievo immediato. Trattandosi però pur sempre di un rimedio farmacologico bisogna essere vegli e non farsi prendere dalla corsa al farmaco, ma valutare con attenzione ogni sintomo, senza mai lasciarsi prendere dal panico, derivante dai dolori lancinanti e dalle scariche continue. Le complicazioni che possono maturare con un uso sbagliato del farmaco possono essere ben più gravi dei disturbi collegati all’infiammazione di un organo, seppur importante. Ogni prescrizione medica per antispastici o medicine anti diarrea come l’imodium andrà ben ragionata e fornita solo dopo un’attenta analisi della cartella clinica del paziente e solo dopo aver escluso la possibilità che si tratti proprio di una colite pseudomembranosa.
La “sospensione immediata” delle evacuazioni non va mai ritenuta la manifestazione di una vittoria sui virus intestinali, responsabili dell’irritazione. Si segnalano molti casi in cui, all’arresto istantaneo di episodi diarreici seguano coliche di grande intensità che prolungano ancora di più le sedute sul water. E’ paradossale quindi come la ricerca di una cura con l’imodium possa, se mal gestita, creare disagi anche peggiori e aumentare la frequenza del tempo trascorso sul gabinetto del bagno. Gli effetti dei farmaci antidiarrea spesso risultano momentanei e tendono a sedare l’intestino e i processi digestivi in corso. Una volta che il medicinale riduce gli effetti e l’organismo si sveglia dal “torpore” può succedere che i dolori si riacutizzino e vengano percepiti dal soggetto il modo ancora più tormentoso.
Eccezionali casistiche, che non ci sentiamo di escludere del tutto, descrivono situazioni mediche in cui la somministrazione continuativa di imodium ha creato le premesse per un megacolon tossico. Si tratta di casi isolati, ma che non devono far abbassare la guardia di fronte alle controindicazioni collegate a questa cura anti spastica.
Tanti lettori ci interrogano sulla possibilità di distinguere l’inizio di una colite da una influenza intestinale. Anche se le variabili da analizzare, per poter fornire una risposta più accurata, sono molte, in realtà vorremmo dare alcune indicazioni a proposito, in maniera da comprendere meglio come affrontare il disturbo e quali farmaci scegliere nella terapia. In linea di massima, nel caso di colite spastica ci sarà, nella maggior parte delle volte, una perdita anche copiosa di sangue dal retto, prima dell’insorgere delle classiche scariche fecali. Quando invece si tratta di influenza, le fuoriuscite anali di residui sanguigni saranno più occasionali e in ogni caso meno abbondanti.
In questo ultimo caso sarà sufficiente l’assunzione di medicinali di natura antispastica, come il Normix, per arginare la situazione nell’arco di 7 giorni. Qualora si soffrisse invece di rcu, difficilmente un paziente potrebbe ricevere benefici, senza l’introduzione di sostanze cortisoniche.
Ad ogni modo, delle buone regole alimentari ed elementari (perdonatemi il gioco di parole) potrebbero aiutare e molto a mitigare la sofferenza legata a queste condizioni intestinali burrascose. Per resistere a lunghi viaggi in auto, ad esempio, senza l’impellenza di andare in bagno ad esplicare i propri bisogni liquidi, si dovrebbe evitare di consumare frutta, verdura o legumi, durante l’ultimo pasto, prima di salire a bordo del veicolo. Mantenersi leggeri e evitare merendine durante le pause in autogrill, permettera di scogiurare l’incubo di far la cacca fuori casa e in un luogo tendenzialmente critico dal punto di vista igienico, come può essere il gabinetto di un’area di servizio autostradale.
L’imodium non crea dei danni diretti agli organi filtranti, come quelli dell’apparato renale, come spesso si legge nei forum sul web, ma può essere sostituito da antispastici più leggeri, che hanno dimostrato di avere meno controindicazioni, come nel caso del dissenten.

Attenti ai più piccoli

Maggiore attenzione va fatta invece con i bambini colpiti da dissenteria. Se si ha intenzione di inibire le vie d’uscita delle feci con farmaci a base di loperamide si dovrà necessariamente fargli bere almeno 3 litri d’acqua al giorno. Mantenere alta l’idratazione corporale è imprescindibile quando le vittime della spossatezza post fecale sono i bimbi. Tutti i pediatri sono concordi con il ritenere l’apporto di sali minerali e un’alimentazione con grande concentrazione di cibi liquidi (centrifugati e passati di verdure) il segreto per limitare gli effetti negativi sulla degenza di un infante con “cacarella”. Dal punto di vista della gravidanza però, seppure se ne sconsiglia l’utilizzo durante i primi 120 giorni di crescita nella pancia, appositi studi pediatrici non hanno evidenziato un aumento del numero delle malformazioni infantili. Anche nel periodo dell’allattamento però è consigliabile che la madre si astenga dall’assunzione di questo farmaco, onde evitare che dosi del principio attivo dell’imodium possano arrivare nella bocca del piccolo, mediante latte materno.
Quando il target da curare sono bimbi di età compresa tra i 5 mesi e i 24 mesi di età si potrà ricorrere alla dicicloverina cloridrato, accertandosi di non dispensare più di 10 milligrammi giornalieri, più di 3 volte al giorno. I farmaci a base di questo principio attivo, come il Merankol dovranno essere dati un quarto d’ora prima dei pasti, in maniera da agevolare gli effetti positivi sul piccolo organismo.

Un rimedio detto Valpinax

Si tratta di un medicinale che può essere considerato l’alter ego meno famoso dell’imodium, di cui condivide il medesimo principio attivo: il loperamide cloridrato. Questa soluzione medicinale è ideale per combattere la diarrea e velocizzare i tempi di recupero da forti scariche di dissenteria. Quando un soggetto ha necessità lavorative che gli impongono dei tempi di ripresa fisica celeri, in quanto unico proprietario di un’attività commerciale aperta al pubblico o perchè costretto a rigide turnazioni sul lavoro, il valpinax risulta un valido alleato per ostruire il passaggio delle feci e impedire il riproporsi di una diarrea. Le conseguenze più pericolose associate con l’assumere questo prodotto da farmacia sono connesse con la grave sonnolenza a cui può portare.
Soprattutto in funzione del proprio mestiere e della nostra professione è importante essere consapevoli che si sta utilizzando un farmaco che potrebbe influire sul nostro livello di attività, causando stanchezza inaspettata, che a volte può assumere tratti persino pericolosi. E’ sconsigliabile che gli operai che lavorano in altezza, come gli antennisti, ingeriscano pasticche di valpinax prima di mettersi a lavoro. Ci si rende conto come avere il desiderio di addormentarsi può diventare realmente pericoloso in alcune circostanze ed essere causa di conseguenze drammatiche.
Sotto questo punto di vista, si comporta come un vero ansiolitico.
Ad ogni buon conto, sarebbe auspicabile conoscere l’esistenza di questo effetto collaterale in anticipo e limitare le possibilità che possa causare traumi peggiori di un leggero attacco di sonno quando si è appisolati sul divano a guardare la tv.
L’effetto del metilbromuro e del diazepam è tremendo dal punto di vista soporifero e sarebbe in grado di sedare anche le personalità più energiche e propositive.
Al di là di questo aspetto farmacologico, esistono poi delle persone più fragili dal punto di vista della salute, che dovrebbero sottrarsi all’immissione di questo medicinale nell’organismo, e scongiurare l’eventualità di soffrire ancora di più.
Categorie come quelle di soggetti che hanno raggiunto la terza età o di persone con disturbi alla vescica o con ileo paralitico o ancora, problemi di circolazione sanguigna, dovrebbero leggere molto attentamente il libretto informativo dl farmaco e valutare, sotto consiglio medico, i benefici o gli svantaggi che possono derivare dall’inghiottire Valpinax con leggerezza.
Studi clinici, condotti su pazienti affetti da colite spastica, che hanno scelto questa medicina per curarsi, hanno dimostrato come le vertigini possano essere annoverati tra altri effetti secondari, associati a questo trattamento. Una ragione in più per valutare correttamente quando prenderlo e limitarne l’uso solo in casi di reale necessità e quando le condizioni ambientali esterne lo possono permettere. Le professioni che facciamo impongono una fatica fisica e sforzi mentali che sottovalutiamo molto spesso, ma che i bugiardini a volte ci ricordano con un certo allarmismo. Ci vorrebbe un po’ di ponderazione in più ed essere capaci di capire quando i rimedi naturali per la colite spastica sono da preferire alle soluzioni con medicinali.
Se aggiungiamo poi che al quadro delle controindicazioni legate al Valpinax andrebbero elencate pure stati confusionali e la perdita involontaria delle urine, comprendiamo bene come il quadro medico potrebbe divenire più complicato e rompere quella fiducia che abbiamo in questo farmaco, come cura delle nostre tensioni emotive. Ripercussioni di questa natura non potrebbero far altro che aggravare lo stato della nostra sfera emotiva e generare ulteriori imbarazzi, difficili da risolvere, senza la giuste dose di forza di volontà.
Anche se venduto come un antispastico, molti pazienti sono soliti attribuire delle proprietà calmanti al Valpinax, illudendosi della percezione di benessere mentale che ha il nostro cervello durante i primissimi trattamenti a base di octatropina metilbromuro. Con il tempo, il soggetto che ha scelto di guarire tramite questo medicinale capirà da solo come gli sarà impossibile ottenere le stesse performance fisiche durante gli allenamenti sportivi, riscontrando anche delle probabili defiance a letto, in ambito sessuale.
Anche in questo caso non si tratta di un prodotto farmaceutico che cura la malattia, ma di un articolo in grado solo di combatterne i sintomi, seppur in maniera puntuale.
Dosi consigliate: 2 volte al giorno, preferibilmente la sera, per limitarne gli effetti negativi associati alla stanchezza cronica e torpore mentale e ricevere i giusti benefici a livello dell`apparato gastro-enterico.
Essendo un farmaco psicotropo a tutti gli effetti si suggerisce di non miscelare mai il Valpinax con bevande alcoliche o cibi contenenti alcool e di assumerlo quando ci si sta curando con psicofarmaci, onde scoraggiare eventuali effetti indesiderati.