Colite spastica fulminante

Con il termine “colite” ci si riferisce ad una condizione di infiammazione del colon dovuta alla presenza di batteri o virus.
Piuttosto spesso la colite è conseguenza di un trattamento antibiotico, specie se protratto nel tempo, che, distruggendo la normale flora batterica intestinale naturalmente presente in questa parte del corpo, esclude uno dei meccanismi di difesa, ovvero la competizione batterica, con cui l’organismo si protegge dalle aggressioni.
Dolori addominali, diarrea con feci commiste a sangue e muco e, a volte, febbre, sono i principali sintomi con cui la colite spastica in genere si manifesta.
La terapia è causale e può consistere in una cura farmacologica, nell’adesione ad uno specifico regime alimentare o in una combinazione di entrambe le opzioni.
Esistono diversi tipi di colite, alcuni meno aggressivi e più facili da curare, altri più complessi: la colite fulminante rientra in questa seconda categoria.

Ma cos’è, precisamente, la colite spastica fulminante?

Quale tipo di patologia si indica con tale espressione?
L’aggettivo stesso “fulminante” sta ad indicare la rapidità con cui la malattia si manifesta, paragonabile, per l’appunto, a quella di un fulmine che sferza il cielo durante un temporale.
Tuttavia, per capire davvero cosa sia la colite fulminante, si rende prima necessaria una breve descrizione della pancolite, cui essa è strettamente connessa.
La pancolite è l’infiammazione di tutto il colon e non solo di una sua parte, quindi il colon destro, il sinistro, il trasverso e il retto.
colite-spastica-fulminanteI sintomi tipici di pancolite sono diarrea con tracce di sangue, dolori addominali e crampi, perdita di peso, debolezza, febbre e sudorazione notturna.
Alcuni soggetti affetti da pancolite, per fortuna, presentano solo un’’infiammazione con relativi sintomi lievi, perfettamente rispondenti all’effetto dei farmaci.
In generale però, si può affermare che i pazienti con pancolite soffrono della variante di colite spastica più seria e più difficile da curare rispetto alle altre forme.

Questa schematica introduzione alla pancolite serve per specificare che la colite fulminante non è altro che una forma rara ma grave di pancolite. I pazienti colpiti da colite di tipo spastico-fulminante presentano sintomi significativi e marcati come disidratazione, dolore addominale grave, diarrea con sanguinamento e non di rado persino shock.
Essi corrono il rischio di sviluppare il megacolon tossico (ovvero la profonda dilatazione del colon a causa di una infiammazione grave) e la perforazione del colon, ovvero, per dirla in modo semplice, la sua rottura.
I pazienti affetti da colite fulminante e da megacolon tossico devono necessariamente essere curati in ospedale con potenti farmaci introdotti per via endovenosa.
Se tuttavia questi pazienti, come pure può accadere, non rispondono subito alla terapia, si rende indispensabile un intervento chirurgico per asportare il colon malato, e quindi per prevenire una perforazione o il megacolon tossico.
Anche se si tratta di una misura drastica ed evidentemente invasiva, il trattamento chirurgico è la sola strada percorribile per risolvere i casi più critici di colite fulminante.
In pratica, in queste situazioni, si procede all’asportazione del colon e alla creazione di un colon artificiale, che andrà a sostituirlo, ricavato da una parte dell’intestino tenue.
Fortunatamente si tratta di una soluzione definitiva e, una volta trascorso il normale periodo di convalescenza previsto dopo una qualsiasi operazione chirurgica, il soggetto sarà in grado di riprendere la sua vita normale senza subire ripercussioni particolarmente gravi rispetto alla qualità della stessa.

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