bevanda antispastica

Recuperare una vita normale con gli antispastici naturali

Gli spasmi muscolari delle pareti degli organi cavi sono spesso causa di contrazioni più o meno violente ed intense a carico della muscolatura addominale, possono colpire persone di qualunque età.

Si manifestano con meteorismo ed infiammazione, spesso accompagnati da nausea, vomito, diarrea o stipsi, essi si possono manifestare in modo inaspettato anche più volte durante la giornata, creando nel paziente un continuo stress perché non sa come agire. Il fatto di non attendere questo male, perchè non si ha alcun sentore, rende più difficile da affrontarlo.

Le cause sono da ricercare in base ai sintomi che si avvertono, molte volte si tratta di influenza intestinale o di una intossicazione alimentare o virale.Le caratteristiche più rilevanti son date dall’intensità, dalla durata e dalla frequenza con cui si manifesta il disordine nei movimenti intestinali, una maggior attenzione va data se compaiono altri tipi di sintomi, come:

  • tachicardia,
  • nausea
  • forte sudorazione.

Dal punto di vista psicologico, questo disturbo può essere davvero molto alienante, è in grado purtroppo di condizionare la vita sociale della persona. Il soggetto generalmente matura un forte disagio che si trasforma nel reale timore di uscire di casa, e soprattutto di non trovare subito un bagno disponibile nelle vicinanze, ciò che crea davvero panico è di non essere in grado di controllare il proprio corpo, magari riandando con la mente ad un precedente episodio in pubblico

Placare il dolore e recuperare la dignità
L’uso delle vitamine naturali
Le controindicazioni sugli antispastici
Gli effetti degli antidiarroici
Il Valpinax per contrasto alla diarrea

Da questi presupposti nasce la convinzione che ogni volta che si mette piede fuori casa si scateneranno gli spasmi ed allora non solo l’ansia cresce sempre più, ma molti non varcano la soglia di casa senza portare con loro medicinali, quasi come fossero degli amuleti.

Recuperare la dignità

L’ansia determina un continuo disagio, il pensiero martellante è legato a quello che gli altri potrebbero pensare e come reagirebbero ad un continuo allontanarsi da loro per andare alla ricerca di un bagno.
Qualcuno dirà poverino, mentre i soliti malpensanti potrebbero far serpeggiare l’idea di una veloce capatina alla ricerca di una dose, magari sottolineando:

“ Ma hai visto come sudava, sembrava proprio fuori di se, sicuramente è in crisi ! “

Tenersi il dolore non fa bene

Si in una crisi di dolore e di imbarazzo, che non si può descrivere, alcuni pazienti invece cercano di resistere in maniera stoica, stringendo i denti, e dopo molti tentativi falliti, non pensano nemmeno che ci possa essere una cura valida in grado di risolvere il problema alla radice. E’ sempre buona norma non sottovalutare la sintomatologia e richiedere il parere del proprio medico, spesso in questi casi il fai da te non è la soluzione migliore, solitamente vengono prescritti degli antinfiammatori, per dare un po’ di sollievo e per favorire la distensione della muscolatura liscia addominale

Vita di privazioni

La frequenza ciclica di episodi di fitte o spasmi addominali con le conseguenze più gravi come vomito o diarrea improvvisa, costringono molti pazienti a rinunciare ad una normale vita sociale e ad evitare particolari situazioni che contribuirebbero ad aumentare ed accelerare la necessità di svuotamento intestinale.
Anche andare a ballare o assistere ad un concerto può far nascere molte remore, è alquanto palese che in questa situazione il movimento aumenta in maniera significativa la motilità intestinale.

Vitamine e sali minerali

Durante una serie di episodi diarroici, specie se non sono sporadici casi, il corpo viene privato di importanti alimenti, come le vitamine ed i sali minerali, il primo passo è quello di reintegrarli bevendo molti liquidi, per colmare le carenze di queste sostanze fondamentali, vanno bene anche gli integratori salini e vitaminici.

Una sana ed equilibrata alimentazione può venire in aiuto, a base di alimenti freschi e con frutta e verdura di stagione, cercando di fornire all’organismo le sostanze che si perdono, sono assolutamente da evitare fritti, latticini, alcuni tipi di dolcificanti con potere lassativo e naturalmente quei vegetali che aumentano i gas intestinali.

Prova con la natura

Coloro che non vogliono avvalersi della medicina tradizionale, possono provare con le amiche erbe, ricche di molteplici proprietà, naturali al 100% e soprattutto senza effetti collaterali. La Dioscorea è una pianta erbacea perenne, molto usata nella medicina omeopatica, originaria del Canada e degli Stati Uniti, nota per le sue proprietà antiossidanti, antidolorifiche ed antinfiammatorie è un ottimo rimedio naturale per ridurre l’intensità degli spasmi e delle fitte addominali.

E’ proprio nelle sue radici che son contenute la maggior parte delle sostanze e dei principi attivi, disponibile sia come estratti secchi da diluire in acqua, che in capsule , può essere usata da tutti e con maggior attenzione dalle donne in gravidanza, che allattano o che seguono una terapia ormonale.

bevanda antispastica

Il Carbone Attivo è una sostanza vegetale tutta naturale, ottenuta dalla combustione senza fiamma del legname perfetta per assorbire i gas che si formano a livello intestinale, permette una riduzione del meteorismo, del gonfiore, della dissenteria e della tensione addominale, facilita le normali funzioni dell’intestino grazie al suo effetto disinfettante.
Vendibile in comprese o pastiglie per un comodo uso, può essere assunto prima o dopo i pasti principali in associazione con abbondante acqua.

Il Turmerico si ricava dal rizoma, ovvero il fusto sotterraneo, della Curcuma appartenente alla stessa famiglia dello zenzero, è un antinfiammatorio per eccellenza, con azione depurativa e colerica per favorire il passaggio verso il duodeno, infine ha proprietà antispastiche molto utili nel caso di meteorismo e per regolarizzare le funzioni intestinali.

In farmacia è disponibile in comode pillole, ma si possono realizzare anche delle tisane sia con il rizoma fresco che con la polvere, è consigliabile bere una tazzina prima dei pasti principali, l’ideale sarebbe usare la curcuma sotto forma di spezia per insaporire i piatti.

In natura esistono molte piante officinali con virtù antiinfiammatorie ed antispastiche, come: la malva, l’aloe, ci sono quelle con azione carminativa, ovvero che aiutano ad eliminare i gas intestinali, tra cui il finocchio capace di inibire i processi fermentativi e con la sua azione antispastica favorisce il rilassamento della muscolatura liscia del colon, che provoca senso di gonfiore, flatulenza e dolori addominali.

L’Angelica con azione antispastica rilassa il sistema nervoso quando tende a somatizzare sull’intestino, inoltre evita la formazione di gas.

Infine troviamo la Melissa, le cui foglie sono ricche di olio essenziale, ottimo antiinfiammatorio ed antispastico è particolarmente indicata nei casi di meteorismo, nausea, flatulenza e crampi addominali.

Hanno controindicazioni?

I ritrovati naturali hanno numerosi benefici su tutto l’organismo, spesso sono in grado di risolvere problemi, senza ricorrere alla medicina tradizionale, gli effetti indesiderati sono pressoché nulli.

Essendo i preparati naturali al 100%, solo sporadicamente si possono verificare dei moderati casi di intolleranza, ma solo se si è allergici a quella pianta, le controindicazioni sono sicuramente meno riscontrabili di quelli che si posso avere con i ritrovati chimici.

E’ inutile imbottirsi di antispastici ed antidiarroici

Quando il dolore è davvero insopportabile e le corse in bagno si moltiplicano, il primo pensiero è quello di ricorrere ad antispastici o antidiarroici, pur di stare meglio, quasi mai si ottiene il risultato sperato. Il dolore si allevia e spesso scompare, ma è solo questione di poco prima che si ripresenti di nuovo, inoltre il corpo sottoposto a dosi massicce finisce con l’assuefarsi e non reagisce come alla prima assunzione, ed anche un dosaggio maggiore non produce alcun effetto desiderato.

Risultati ottimi con una dieta attenta

Alla base di un sano benessere c’è sempre una dieta corretta ed equilibrata, in grado di apportare all’organismo tutte le vitamine, le proteine, i sali minerali ed i nutrimenti per il giusto funzionamento di tutto l’organismo.

La piramide alimentare permette di scegliere i cibi che dovrebbero essere consumati con più frequenza e quelli no, garantendo sempre un regime alimentare vario ogni giorno ed eliminando tutti quegli alimenti che sono un vero pericolo per la salute. L’assunzione regolare e giornaliera di liquidi permette un sano reintegro delle sostanze fondamentali che si perdono, all’inizio forse fare a meno di ciò che più piace è sicuramente un sacrificio, ma nel lungo periodo si noterà una netta differenza.

Stress e ricadute

Lo stress è uno dei peggiori nemici della salute, l’aumento del suo livello si ripercuote anche su molte patologie del tratto gastrointestinale, acutizzandone i sintomi, come gonfiore, nausea, episodi di diarrea, che limitano le normali attività ed hanno un impatto significativo sulla qualità della vita.

Spesso non è possibile evitare stati d’ansia, certo sarebbe consigliabile ridurli, andando a rimuovere le cause, invece di ricorrere ai farmaci che danno sollievo solo nel breve termine.

Occhio ai truffaldini

Se dopo molti tentativi con la medicina tradizionale non avere risolto il vostro problema e decidete d’intraprendere altre strade, fate molta attenzione a chi affidate la vostra salute. Da un po’ di anni sempre più persone decidono di curasi con l’omeopatia, una medicina alternativa nata in Germania verso la fine del XVIII secolo, che si focalizza prima sulla cura del paziente e poi sulla malattia.

nascondere qualcosa

Detto così è una cosa meravigliosa, per essere sicuri di consultare un vero omeopata, forse è meglio che vi assicurate che sia iscritto nel Registro Nazionale dei medici Omeopatici, solo così sarete sicuri di aver difronte un professionista che non ha da nascondere nulla, perchè ha conseguito la laurea a ciclo unico in Medicina Generale e poi si è specializzato in Omeopatia e non al solito ciarlatano che vi cura l’ansia con l’acqua distillata, alla modica cifra di 120 Euro!

Valpinax in casi estremi

La somministrazione di Valpinax è consigliabile solo negli attacchi spastici dell’intestino che hanno come origine l’ansia, grazie ai due principi attivi: l’ottatropina metilibromuro ed il diazepam.

La prima agisce a livello delle cellule muscolari lisce del tratto gastrointestinale, il secondo direttamente sul sistema nervoso centrale, garantendo un effetto sedativo ed ansiolitico.
Si consiglia di usare questo farmaco solo per il tempo di cura e secondo il dosaggio prescritto dal medico in relazione alla sintomatologia, un’assunzione protratta nel tempo a dosaggi elevati potrebbe creare seri problemi di dipendenza, data la presenza di diazepam.

Conseguenze estreme

Soffrire di spasmi con le negative conseguenze può incidere in modo pesante sulla psiche del paziente, che oltre ad essere ansioso diventa anche fobico ed incontrollabile, la preoccupazione di non avere a disposizione nelle vicinanze di un bagno può davvero incidere negativamente sulla suaqualità della vita.
S’instaura un senso di impotenza nel gestire il proprio corpo, la consapevolezza di non essere capiti e molte volte anche deriso, crea un senso di prostrazione che fa scivolare il paziente in una pericolosa depressione.

Il sistema nervoso viene messo a dura prova, specie se il soggetto ha una personalità estroversa e particolarmente socievole, la possibilità di trovare sollievo nei rimedi naturali, è un’alternativa molto valida, gli antispastici naturali aiutano a stare meglio eliminando quei fastidiosi quando laceranti spasmi intestinali.

Problema assai costoso

Un aiuto potrebbe venire da un buon gastroenterologo, anche se non è per le tasche di tutti, visto la cifra della sua parcella, essendo appunto uno specialista, ma quando il dolore è davvero insopportabile ci si rassegna.

Ma come dovrebbe essere un bravo gastroenterologo?

Il paziente che si rivolge a questo specialista è una persona che sta già soffrendo da tempo, magari con sacrificio ha deciso di fare un consulto, ma cosa si aspetta?
Innanzi tutto che il professionista sia pratico ed onesto, ovvero che agisca secondo scienza e coscienza, che sia in grado d’individuare la causa del problema, con una visita adeguata atta a visionare i vari referti che sicuramente il paziente ha portato, ma che sappia soprattutto ascoltarlo.

Che dia la sua disponibilità solo se davvero ha capito come aiutarlo, senza giri di parole o di visite future allo scopo di spillare più soldi possibili. Il paziente ha bisogno non di parlare, ma soprattutto di essere capito, si deve creare una sincera empatia, il medico deve prendersi a cuore i disagi del paziente senza sottovalutarli o minimizzarli ed il paziente deve essere tranquillizzato, solo così seguirà i consigli che gli verranno dati.

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